Napoli in tre giorni: come spostarsi, cosa vedere, dove mangiare

by Francesca Basso
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Hai presente quella sensazione che ti pervade quando lasci un posto in cui ti sei sentit* a casa? Ecco, é la sensazione che provo io ogni volta che lascio Napoli. Sarà che la mia Genova le somiglia molto (in formato mignon), ma io ne sono letteralmente innamorata. In questo post ti porto a Napoli in tre giorni, non basteranno per vedere tutte le meraviglie di questa città, ma se avrai voglia di camminare e di scoprire, potrai vedere molto.

Partiamo quindi dalle informazioni di base sui trasporti, fino ad arrivare alle cose più importanti: il cibo. Scherzo! Ma forse neanche troppo.

Partiamo!

Napoli in tre giorni: come arrivare e come spostarsi

Sono partita da Genova con un volo diretto Volotea per l’aeroporto Napoli Capodichino (NAP), collegato con tutti i principali aeroporti d’Italia. Durata del volo da Genova circa 1h45.

Una volta arrivat* in aeroporto, avrai molteplici opzioni a tua disposizione per raggiungere il centro:

  • Alibus – il servizio di linea che collega l’aereoporto con il centro città, in particolare con la Stazione Centrale e il porto (Molo Beverello). Le partenze sono ogni 15 minuti e il biglietto costa 5 € ed é acquistabile dai rivenditori in aeroporto ma anche a bordo (accettati pagamenti con carta di credito).
  • Taxi collettivo – i taxi che effettuano questo servizio saranno riconoscibili grazie al logo “taxi collettivo” esposto sul parabrezza. La tariffa é di 6 € a persona (min 3 passeggeri).
  • Servizio Taxi – anche in questo caso la tariffa é prestabilita. Trovi qui le tariffe associate alla tua destinazione.

Napoli é raggiungibile anche in treno, la stazione Napoli Centrale é infatti un importante nodo di interscambio ferroviario. Grazie all’alta velocità potrai raggiungere la città campana in breve tempo con Italo o con le Frecce Trenitalia.

Girare Napoli a piedi ti farà scoprire angoli nascosti e caratteristici. Se però preferisci ridurre i tempi di spostamento, i trasporti pubblici sono comodi e affidabili.

La funicolare per raggiungere il quartiere Vomero e Castel Sant’Elmo da via Toledo, é uno dei più importanti impianti su fune al mondo e risale al 1928.

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Funicolare centrale di Napoli
Fermata Toledo

Le stazioni della metropolitana sono un viaggio nel viaggio. Eh sì perché alcune delle fermate sono un vero proprio museo, si chiamano infatti “Stazioni dell’Arte” e sono dei capolavori. Dante, Materdei, Museo, Università, Vanvitelli, Salvator Rosa fino ad arrivare alla splendida Toledo, considerata la più bella del mondo con i suoi spettacolari mosaici.

Il biglietto giornaliero per viaggiare sui mezzi pubblici ha un costo di 3,50 € ed é acquistabile da ogni tabaccaio/giornalaio.

Cosa vedere a Napoli: itinerario giorno per giorno

Premetto che in viaggio sono una curiosa di prim’ordine e le mie giornate alla scoperta dei luoghi iniziano al mattino presto per terminare poco prima di cena.

Attenzione, non sarà un tour mordi e fuggi per cercare di vedere più cose possibile, semplicemente un viaggio gambe in spalla, in cui dedicare il tempo giusto (per me) per godersi tutto ciò che mi circonda.

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Napoli in tre giorni: Giorno uno

Iniziamo il nostro tour da Piazza Dante, una delle piazze principali della città. Da qui parte infatti la famosa Via Toledo (di cui parleremo in seguito) e, a sinistra della statua del sommo poeta, troviamo Port’Alba, collegamento al centro storico.

Port’Alba é una delle zone più antiche della città. Nella via omonima incontrerai tantissime librerie e bancarelle di libri usati. Ti assicuro che verrai rapit* dal profumo delle pagine nuove e di quelle antiche che raccontano non solo le storie da leggere, ma quelle di chi quel libro lo ha letto prima di te. Intere generazioni di studenti sono passate di qui alla ricerca dei testi di cui avevano bisogno.

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Via Port’ Alba Napoli
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Libreria a Port’Alba Napoli

Superata la porta, ti troverai in piazza Bellini dove potrai ammirare i resti della Neapolis greca. Proseguendo incontrerai Via dei Tribunali, detta anche Decumano Maggiore, una delle più importanti vie della città.

Qui, perditi tra botteghe e street food fino a raggiungere Piazza San Gaetano dove, accanto alla Basilica di San Paolo Maggiore, potrai accedere a Napoli Sotterranea, tappa assolutamente obbligatoria. Un viaggio lungo 2400 anni alla scoperta del ventre della città, di una Napoli inedita e piena di storia.

Alcune informazioni essenziali

  • indossa abiti comodi e scarpe da ginnastica
  • alcuni cunicoli sono bassi e stretti; se soffri di claustrofobia probabilmente non é la visita che fa per te (almeno non del tutto)
  • ricorda di prenotare con largo anticipo, le richieste sono molte e le restrizioni dovute al Covid-19 hanno limitato gli accessi
  • il biglietto costa 10 € e la visita dura circa 2 ore

Terminata la visita, é il momento di scoprire Via San Gregorio Armeno, celebre per i suoi presepi tradizionali e botteghe che lavorano statuine di ogni genere.

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Via dei Tribunali Napoli
Statuine in via San Gregorio Armeno
Bottega via San Gregorio Armeno Napoli

Questa via collega Via dei Tribunali a Spaccanapoli e, pur non essendo molto lunga, ti assicuro che ti intratterrà almeno 30/40 minuti perché resistere a guardare ogni opera, é impossibile.

Raggiunta Spaccanapoli ti consiglio di girare a sinistra in direzione Forcella, dove verrai accolt* dal grande murales dedicato a San Gennaro.

Suggerisco di visitare questa parte di Napoli di giorno e ritengo corretto dirti anche che si tratta di una zona meno “turistica”. Da queste parti respirerai la veracità partenopea, infatti il mercato ti darà la possibilità di entrare in contatto con il folclore e la vita napoletana.

Tornando indietro, prima di riprendere Spaccanapoli, fermati a visitare la Cattedrale di Santa Maria Assunta, imponente duomo gotico.

Accanto troverai il Museo del Tesoro di San Gennaro, dove sono custoditi gioielli e opere d’arte donati nel tempo al santo patrono in segno di devozione.

Riprendiamo quindi Spaccanapoli in direzione della Cappella San Severo, dove é custodito il Cristo Velato. L’opera di Giuseppe Sanmartino rappresenta il corpo disteso di Gesù, coperto da un velo impalpabile; é talmente realistica e dettagliata da far emozionare. Il biglietto ha un costo di 8 € (6 € per i soci FAI) ed é consigliabile acquistarlo online in anticipo.

Prossima tappa? Lo splendido Complesso Monumentale di Santa Chiara, che potrai raggiungere percorrendo nuovamente Spaccanapoli.

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Colonne Chiostro di Santa Chiara

Il giardino centrale del chiostro é ornato da 72 colonne maiolicate, unite da panche di raccordo. Le pareti che lo circondano sono ricoperte da affreschi rinascimentali. Nella parte interna, é presente un piccolo museo in cui sono custoditi tesori d’arte sacra. Il costo del biglietto é 6 €.

Bene! Come primo giorno può bastare, adesso é ora di riposarsi e godersi una bella cena.

Napoli in tre giorni: Giorno due

Il primo giorno ti ho fatto stancare parecchio, ho deciso di essere più clemente per questa giornata!

Si parte anche oggi da Piazza Dante ma questa volta percorriamo la famosa via Toledo, via dello shopping che costeggia i Quartieri Spagnoli.

Essendo mattina presto ti consiglio di raggiungere la Pignasecca, antico mercato all’aperto dove vivere un’esperienza multisensoriale: bancarelle di pesce, frutta, verdura ma anche capi d’abbigliamento, accessori per la casa e CD. Insomma, non manca nulla, tantomeno il folclore.

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Murales alla Pignasecca
Quartieri Spagnoli

Prosegui poi il giro dei Quartieri Spagnoli senza dimenticare di guardare in alto: i panni stesi da un palazzo all’altro, sono tra le cose che amo di più e che sono certa amerai anche tu.

Terminata Via Toledo, ecco che alla tua destra incontrerai la maestosa Piazza del Plebiscito che deve il suo nome al plebiscito che, nel 1860, aveva sancito l’annessione del Regno delle Due Sicilie, al Regno di Sardegna.

Cosa fare arrivat* qui? Bendarti e attraversare la piazza partendo da Palazzo Reale in direzione dei due cavalli dalla parte opposta. Scommetto che non riuscirai a mantenere dritta la traiettoria. Chissà se sarà colpa della disposizione dei sanpietrini o della maledizione lanciata dalla regina Margherita di Savoia, che obbligava i prigionieri a percorrere bendati la piazza per salvarsi la vita.

Una bella passeggiata verso il Lungomare Santa Lucia, ti porterà poi alla scoperta di Castel dell’Ovo, il più antico castello di Napoli. Pare che Virgilio nascose un uovo nelle segrete del maniero, informando che se si fosse rotto, il castello e la città sarebbero caduti. Così non fu, e oggi questo é uno dei luoghi migliori da cui godere di una splendida vista sul golfo di Napoli.

Il castello si trova nel Borgo Marinari, su un isolotto di tufo chiamato Megaride ed é collegato al lungomare da un ponte.

Con una piacevole passeggiata di circa 30 minuti sul lungomare, raggiungerai Chiaia, dove troverai grandi firme, negozi e lusso.

Questa zona é ricca di localini e la sera si anima.

Ultima tappa della giornata: Rione Sanità, quartiere che ha dato i natali a Totò.

Da via Toledo prendiamo la metro omonima e scendiamo alla fermata Museo.

Percorrere le strade del quartiere Stella, di cui il Rione fa parte, é un’esperienza autentica, fatta di multiculturalità, profumi di spezie e vociare delle persone per strada.

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Palazzo dello Spagnulo

Per scoprire questa parte di Napoli servirebbe almeno una giornata e infatti tornerò. Nel frattempo però ti consiglio di non perdere il Palazzo dello Spagnulo, con la sua doppia rampa di scale, le catacombe di San Gennaro e il murales dedicato a Totò.

Anche questa giornata é stata impegnativa. L’ultimo giorno ti porterò a vedere Napoli dall’alto.

Napoli in tre giorni: Giorno tre

Sveglia presto, oggi si torna a casa. Ma prima, dobbiamo vedere Napoli dall’alto.

Appuntamento in piazzetta Duca d’Aosta, o piazzetta Augusteo, (vicino a Via Toledo e Galleria Umberto I) per salire sulla funicolare centrale in direzione Vomero.

A bordo di un impianto su fune del 1928, raggiungerai il quartiere residenziale di Napoli che sorge in collina.

Viali alberati, palazzi liberty, negozi e ristorantini ti circonderanno in una piacevole passeggiata tra le vie del quartiere.

Ti ho parlato di una vista spettacolare, dove però?

La Certosa di San Martino da Castel Sant’Elmo

Arrivati a Piazza Fuga con la funicolare, usufruisci delle scale mobili di via Cimarosa per raggiungere via Morghen, la via più rapida per arrivare a Castel Sant’Elmo.

Situati a pochi metri l’uno dall’altro, questi due punti di interesse sono strategici per poter ammirare il Golfo di Napoli in tutta la sua bellezza.

Nato come chiesa per celebrare Sant’Erasmo, Castel Sant’Elmo negli anni venne assediato più volte per la sua posizione di controllo sulla città. Da qui infatti, percorrendo le mura del castello, é possibile osservare Napoli e i suoi quartieri.

Spaccanapoli, il Vesuvio, Ischia, Procida, Posillipo e tutto il golfo ai tuoi piedi, ti faranno innamorare.

Oltre la bellezza del panorama, scopri la Grotta dell’Eremita, le carceri dei prigionieri (comuni e illustri), la piccola Chiesa di Sant’Erasmo e la Torre del Castellano, composta da ciò che rimane dell’alloggio del comandante e del personale del castello.

Torre del Castellano

Oggi qui ha sede il Museo Napoli Novecento, dedicato all’arte napoletana del XX secolo: sculture, dipinti e rappresentazioni realizzate da artisti partenopei.

Per poter accedere al complesso, dovrai sostenere un costo di 2,50 € per il biglietto.

Il tempo stringe ed é quasi arrivato il momento di ripartire. Se però avessi ancora qualche ora, il mio consiglio è quello di prendere la metro Vanvitelli e scendere alla fermata Municipio. Raggiungi quindi il Maschio Angioino, o Castel Nuovo, castello medioevale e rinascimentale costruito per fare da guardiano alla città.

Oggi ospita eventi e manifestazione, oltre ad essere biblioteca della Società napoletana di Storia Patria e sede permanente del Museo Civico. L’ingresso ha un costo di 6 € e la visita dura circa un’ora.

Dove mangiare a Napoli

Fermi tutti! Potevo scrivere un articolo su Napoli, senza parlare di cibo? Proprio io? Assolutamente no.

Ho preferito dedicare a questo argomento un capitolo perché ognuno ha i propri gusti, i propri tempi e sopratutto, la propria fame.

Pasta provola e patate

Ecco i miei consigli per assaggiare cose le bontà partenopee:

  • Sfogliatella Mary, Galleria Umberto I – sfogliatelle ricce, sfogliatelle frolle, pastiere. Che sia per una colazione al volo o per portare a casa dei souvenirs, qui andrai sul sicuro.
  • Poppella, Via Arena della Sanità o Via Santa Brigida- il fiocco di neve é un’ottima soluzione per una merenda al volo: pasta brioche ripiena di una crema di ricotta di pecora e latte. Inutile dire che si scioglie in bocca.
  • Sorbillo, Via dei Tribunali – la margherita più buona mai mangiata. Non arrenderti davanti alla fila d’attesa, ne vale davvero la pena.
  • Zia Esterina, via dei Tribunali o via Toledo – pizza fritta e pizza a portafoglio da dieci.
  • Tandem d’Asporto, via Mezzocannone – cuzzetiello con ragù napoletano o con polpette da non perdere.
  • Di Matteo, via dei Tribunali – la frittatina di pasta di Di Matteo é ormai un’istituzione: frittura pulita, besciamella, piselli, ragù e carne macinata.
  • Antichi Sapori Partenopei, via Chiaia – un locale piccolo ma curato e organizzato. Sapori eccellenti. Consiglio assolutamente la pasta patate e provola, la pastiera e la cheesecake di bufala.
  • Al53, Piazza Dante – cucina tradizionale napoletana, così come l’accoglienza. Da provare assolutamente il ragù alla genovese.
  • Mimì alla Ferrovia – locale storico che non stanca mai. Nonostante si trovi in zona stazione (quindi non ideale la sera), resta una tappa fissa quando vado a Napoli.

Siamo arrivati al termine di questi tre giorni a Napoli, spero davvero che questo articolo possa esserti utile ma sopratutto, che anche tu ti faccia rapire da questa splendida città.

Se hai apprezzato questo articolo, fammelo sapere. Se hai dubbi contattami, anche sui social (instagramfacebook).

1 comment
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Sonia Febbraio 15, 2022 - 10:59 am

Ti dico solo che mi sono stampata tutto 😛
Grazie, non vedo l’ora di visitare napoli con la tua guida <3

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